
Thom Yorke

Thom Yorke
… ed il Festival era una delusione, come previsto.

La perenne pretesa di occuparsi di politica, etica, filosofia del diritto, sociologia.
La perenne pretesa di inquinare la sublime arte del canto e della musica.
Testi scontati, vuoti, saturi di ingiustificata rabbia. Parolacce.
L’unica persona che è riuscita a dare un minimo di lustro allo spettacolo, seppure assente, è stata la poetessa e scrittrice Alda Merini con i versi recitati egregiamente da Paolo Bonolis.
Perché Grillini, perché?
Solo perché la canzone (?) di Povia non era un Inno a prenderlo?
Solo per me è il Festival della canzone italiana, e non un gay pride a sfondo bolscevico?
Il mio festival ideale: Battisti, Baroni, Zarrillo, Giorgia, Elisa, Fabi, Battiato, Conte, Fossati, Concato et cetera, et cetera.
Si cerca di sopravvivere portando i nostri rifiuti (nei medesimi ci ingloberei anche parecchi parlamentari…) presso altre regioni del Meridione, quali la Sardegna e la Sicilia.
A Cagliari, sei arresti ieri per i disordini avvenuti davanti alla villa del governatore Renato Soru, “colpevole” secondo i manifestanti di aver accettato l’arrivo nell’isola di una nave piena di rifiuti campani.
Per quanto riguarda la Sicilia, stanotte è attraccata a Porto Empedocle, una nave, la Ital Roro-Tri, carica di 1500 tonnellate di rifiuti provenienti da Napoli. I cittadini hanno inizialmente tentato di rallentare l’azione dei Tir bloccando le strade su cui questi avrebbero dovuto transitare per depositare i rifiuti. Dopo una riunione con gli amministratori locali, i manifestanti hanno sospeso la protesta. Tutto ciò perchè si parla di chiudere la discarica Siculiana, al confine tra i comuni di Montallegro, Siculiana e Cattolica Eraclea, guarda caso proprio adesso ce ne si preoccupa. In effetti a Pianura, con metodi tutt’altro che violenti si è manifestata pacificamente la propria vena ecologica e la propensione a non utilizzare la propria discarica, giustamente perchè si dovrebbero sfruttare quelle altrui.
Questa guerriglia spicciola è imbarazzante, anche perchè i protagonisti sono degli sbandatelli da quattro soldi, e quì è d’obbligo citare Feltri quando si pronunciò a proposito della violenza da stadio:
“Gente frustrata e incanagliata, priva di vocabolario e di rudimenti etici, senza interessi ne sentimenti, che si dedica alla guerriglia perchè la violenza è l’unica forma di potere grazie al quale sente di essere viva, di contare qualcosa. Esseri incapaci di provare la minima soddisfazione nelle attività costruttive: considerano il lavoro una schiavitù, la famiglia una prigione, l’amore un’invenzione borghese, il sesso uno sfogo maschio, la cultura non sanno cosa sia. L’unico momento in cui riescono a dare un senso alla loro esistenza da bestie urbane è quello dello scontro con altre bestie urbane diverse da loro soltanto nel colore della bandiera o della maglietta.” (Libero, Martedì 13 Nov 2007)
E questo colore della bandiera o della maglietta può essere identificato nell’appartenenza alla propria regione, provocando in queste persone una sensazione di finto, sconclusionato e infondato patriottismo.
Con amarezza, concludo, questo è il Meridione Italiano.
Introduzione
La Campania è una regione del Meridione Italiano. E’ la seconda nella nazione per abitanti e la prima per densità. Giusto per fare un esempio, la Lombardia, che invece è la prima più popolata, gode di una superficie circa due volte quella campana.
In una regione del genere il problema dello smaltimento dei rifiuti è qualcosa di molto più grave di quanto si possa immaginare.
Analisi
Cominciamo col dire che lo stato di emergenza è ufficiale dal 1994, quando venne nominato il primo Commissario di Governo per risolvere la situazione.Proviamo ad analizzare obiettivamente quali sono stati i problemi che hanno portato allo stato attuale mirando alla radice.
Considerazioni
La mia analisi è stata sicuramente poco dettagliata e forse anche poco chiara, ma non sono intenzionato a documentare la questione, basta cercare un po in rete o leggere i quotidiani per ricavare qualche informazione in più.
Il motivo primo per cui ho deciso di aprire un blog è quello di organizzare e quindi di archiviare le mie considerazioni. Detto questo:
Quello che ci trasmettono queste cinque cause è chiaro, e il tema principale è inequivocabilmente il RITARDO. Se abbiamo perso tempo prima, converrebbe mettersi subito al lavoro e trovare le soluzioni più rapide. Non è più tempo di pensare al proprio profitto e dar spazio all’egoismo, ognuno dovrebbe avere a cuore il problema e metterci tutto se stesso per risolverlo. E’ necessaria la collaborazione di tutti gli organi amministrativi a partire dal sindaco comunale al presidente del consiglio. E’ inoltre necessario non commettere più l’errore di affidare situazioni così delicate alla camorra, ma converrebbe dar spazio a chi di chimica e matematica se ne intende leggermente di più.
Ciò mi fa pensare che quando gli Italiani disprezzano la Campania ne hanno ben donde.
Innanzitutto comincio col dire che credo molto nell’oggettività, non possiamo certo essere universalmente oggettivi, ma almeno si cerca di “tendere” verso l’oggettività. Ciò è necessario quando si affrontano problemi legati al sociale, alla politica. Per questo, dico, mettiamoci nei panni delle altre regioni Italiane, le quali hanno risolto il problema rifiuti da anni. Ha ragione Feltri quando dice che i nostri tempi sono medio-orientali. Non ci offendiamo di fronte a tutto ciò, eleviamoci e guardiamo la situazione dall’alto, non definiamo “arroganti” le persone che ci disprezzano. Il nome Campania deriva dal termine latino campus, che vuol dire campagna (agreste etimologia…). Tra le cause da me descritte la numero 5 è da imputare a noi stessi. Per cui non si esercitino manifestazioni violente, non si marinino le scuole “per protesta”. Proprio la carenza di cultura ha fatto si che si degenerasse. Si dovrebbe ripartire proprio da quello. Usiamo la ratio, l’intelletto. Il mio è un invito a non lasciarsi trasportare dalla rabbia, ciò che dobbiamo fare è mostrarci forti, ma quì non vince chi urla di più, bensì chi ragiona di più. Come Adolf Hitler e Mussolini hanno tentato di schiacciare una cultura, facendo del razzismo, anche noi possiamo essere vittime di tali cose. Anche noi possiamo essere soppressi.
E questa volta i soppressori saranno ben più motivati, non sarà necessario inventarsi qualche alibi.