Si cerca di sopravvivere portando i nostri rifiuti (nei medesimi ci ingloberei anche parecchi parlamentari…) presso altre regioni del Meridione, quali la Sardegna e la Sicilia.
A Cagliari, sei arresti ieri per i disordini avvenuti davanti alla villa del governatore Renato Soru, “colpevole” secondo i manifestanti di aver accettato l’arrivo nell’isola di una nave piena di rifiuti campani.
Per quanto riguarda la Sicilia, stanotte è attraccata a Porto Empedocle, una nave, la Ital Roro-Tri, carica di 1500 tonnellate di rifiuti provenienti da Napoli. I cittadini hanno inizialmente tentato di rallentare l’azione dei Tir bloccando le strade su cui questi avrebbero dovuto transitare per depositare i rifiuti. Dopo una riunione con gli amministratori locali, i manifestanti hanno sospeso la protesta. Tutto ciò perchè si parla di chiudere la discarica Siculiana, al confine tra i comuni di Montallegro, Siculiana e Cattolica Eraclea, guarda caso proprio adesso ce ne si preoccupa. In effetti a Pianura, con metodi tutt’altro che violenti si è manifestata pacificamente la propria vena ecologica e la propensione a non utilizzare la propria discarica, giustamente perchè si dovrebbero sfruttare quelle altrui.
Questa guerriglia spicciola è imbarazzante, anche perchè i protagonisti sono degli sbandatelli da quattro soldi, e quì è d’obbligo citare Feltri quando si pronunciò a proposito della violenza da stadio:
“Gente frustrata e incanagliata, priva di vocabolario e di rudimenti etici, senza interessi ne sentimenti, che si dedica alla guerriglia perchè la violenza è l’unica forma di potere grazie al quale sente di essere viva, di contare qualcosa. Esseri incapaci di provare la minima soddisfazione nelle attività costruttive: considerano il lavoro una schiavitù, la famiglia una prigione, l’amore un’invenzione borghese, il sesso uno sfogo maschio, la cultura non sanno cosa sia. L’unico momento in cui riescono a dare un senso alla loro esistenza da bestie urbane è quello dello scontro con altre bestie urbane diverse da loro soltanto nel colore della bandiera o della maglietta.” (Libero, Martedì 13 Nov 2007)
E questo colore della bandiera o della maglietta può essere identificato nell’appartenenza alla propria regione, provocando in queste persone una sensazione di finto, sconclusionato e infondato patriottismo.
Con amarezza, concludo, questo è il Meridione Italiano.